per una Sinistra Unita

Calendario

Luglio 2017
LunMarMerGioVenSabDom
 << < > >>
     12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31      

Chi c'é online?

Membro: 0
Visitatore: 1

Avviso

rss Sindicazione

Mag/27/2013 

da oggi 27 maggio 2013 ho un nuovo sito lucalecardane.jimdo.com . Qui rimarranno i vecchi articoli.

Mag/13/2013 

Contrada Monaco a Bagheria l'emblema di una città abbandonata a sè stessa

Mag/06/2013 

i dati della Puglia sulla raccolta differenziata sono in costante miglioramento

Apr/04/2013 

Dobbiamo fare una battaglia culturale e di democrazia sul finanziamento pubblico ai partiti. Sinistra Ecologia Libertà non può adeguarsi a chi vorrebbe l'abolizione dei rimborsi elettorali.  Affidare a privati i finanziamenti ai partiti è un errore grave che influenzerebbe i partiti in maniera erronea.Sono per rimodulare la legge secondo modelli equi e corretti abolendo sperperi,non trasparenza etc... Il problema non sono i rimborsi, ma la quantità e l'utilizzo. Vogliamo razionalizzare il rimborso? Allora vi sono dei provvedimenti che si potrebbero prendere: 

oggi:

I partiti devono ora ottenere il 2 per cento dei voti alla Camera o avere almeno un parlamentare eletto

La proposta potrebbe essere questa:

i partiti devono prendere almeno il 2,5% o il 3% oppure eleggere almeno 2 parlamentari;

Oggi:

i partiti con i soldi dei rimborsi possono farci sostanzialmente quello che vogliono

 

la proposta potrebbe essere questa:

non si possono usare soldi dei rimborsi per acquistare titoli azionari e similari oppure veicoli di qualsiasi tipo (solo per fare un esempio)

 

Si vuole  tagliare le spese della politica per utilizzarli in altre maniere?

Facciamo pagare il barbiere ai parlamentari magari in maniera minore e facciamo in modo che non costi così tanto allo Stato

Sulle spese telefoniche facciamo partire un bando pubblico che abbia come base il costo più basso del servizio tra tutte le compagnie telefoniche che prevedono chiamate, sms  e internet illimitati (ad esempio la Vodafone prevede 39 euro al mese cioè 39.000 al mese per tutti i parlamentari cifre irrisoria mi sembra);

Proponiamo un disegno di legge che unisca tutti gli enti per il diritto allo studio, regione per regione come ha già fatto il Presidente Vendola in Puglia;

Aboliamo le province, distribuendo le competenze e i lavoratori a comuni e regioni oppure prevediamo dei consorzi di comuni. Si risparmierebbero dei soldi su Presidenti di province, giunte e consiglieri provinciali.

Accorpiamo i comuni al di sotto di una certa popolazione che comunque stiano entro una certa distanza uno dall’altro. Si risparmierebbero soldi su sindaci, consiglieri, giunte e i soldi risparmiati servirebbero da un lato a garantire maggiori aiuti sociali a chi è in difficoltà e, dall’altro, a diminuire le tasse locali;

Dal http://www.ilpost.it/2013/03/11/finanziamento-pubblico-partiti/2/si evince che Negli altri paesi la situazione è molto eterogenea. Come riporta uno studio dell’Institute for Democracy and Electoral Assistance (IDEA), sono 96 i paesi che prevedono il finanziamento pubblico annuale (totale o parziale) dello Stato ai partiti, ossia circa il 44 per cento dei paesi del mondo. Invece, sono 57 i paesi che prevedono fondi pubblici ai partiti in relazione alle spese sostenute in campagna elettorale,ossia il 26,4 per cento sul totale (alcuni paesi del primo gruppo sono presenti anche in questa lista perché prevedono entrambi i sistemi di finanziamento pubblico).

Gli stati che invece non prevedono il finanziamento pubblico ai partiti in nessuna forma sono 55 (ossia il 25,5 per cento del totale). In Europa sono una manciata (Malta, Andorra, Svizzera, Bielorussia, Ucraina), molti sono paesi dell’Asia (come India, Bangladesh, Libano, Singapore), dell’Africa (come Senegal, Mauritania, Sierra Leone), diversi paesi centroamericani e sudamericani (quali Bolivia e Venezuela) e piccoli stati dell’Oceania.

Gran parte dei paesi europei, dunque, tra cui anche quelli economicamente più forti o con una grande storia democratica alle spalle, prevedono il finanziamento pubblico ai partiti e in varie forme. In Francia, la legislazione francese prevede due tipi di finanziamento pubblico: il primo, in forma di contributo annuale (circa 70 milioni di euro), viene calcolato in base ai voti ottenuti alle precedenti elezioni dell’Assemblea Nazionale, il secondo, informa di rimborsi, in proporzione ai rappresentanti di ogni partito eletti nelle due Camere (in genere, per ogni elezione nazionale, oscillano intorno ai 40 milioni di euro all’anno). Un meccanismo simile vige in Spagna, dove si sommano gli stanziamenti annuali dello Stato a rimborsi elettorali in base ai voti ottenuti alle elezioni precedenti, per un totale di circa 130 milioni all’anno di finanziamento pubblico ai partiti.

In Germania, invece, non ci sono rimborsi, ma dal 1958 solo un finanziamento pubblico fisso ai partiti, in base ai voti che prendono alle elezioni precedenti per un tetto massimo complessivo di circa 133 milioni. In Regno Unito, la situazione è più complessa: lo Stato fornisce direttamente due milioni complessivi a una decina di partiti, a cui vanno aggiunti i fondi della Camera dei Comuni che premiano i partiti all’opposizione (per esempio, il Partito Conservatore ha ricevuto circa 4 milioni e 700mila sterline per la“stagione politica” 2009-2010) e quelli della Camera dei Lord, destinati sempre ai partiti di opposizione (ma qui si arriva a un massimo di 500mila sterline all’anno per partito). Negli Stati Uniti, invece, il finanziamento pubblico è previsto solo durante le campagne elettorali per le elezioni presidenziali(anche per le primarie), ma i modesti finanziamenti dello Stato obbligano chili riceve a rinunciare ai soldi dei privati, dunque la maggior parte dei candidati americani li rifiuta.

 

Non seguiamo la demagogia e facciamo politica, è una questione di battaglia culturale NON ADEGUAMOCI

Mar/13/2013 

gli aumenti della tarsu, l'imminenti pagamenti di Tares, Imu etc... oggetto dell'interrogazione ai sensi dello statuto del Comune di Bagheria

1, 2, 3, 4, 5, 6, 7  Pagina Successiva