09 Lug 2008 - 09:57:23
un episodio capitato realmente: ribellione civile contro il razzismo
care compagne e cari compagni, care amiche e cari amici,
oggi sotto i miei occhi è capitato un episodio di razzismo inqualificabile e che, come ho scritto nell'articolo pubblicato sul mio blog e nei siti on line rosso di sera e Sinistra Democratica, evidenzia sempre più il razzismo non più strisciante della società italiana.
4 ragazzi nordafricani salgono sul treno Palermo-Aereoporto Falcone Borsellino delle 7.39 stavano discutendo fra loro tranquillamente, arrivati alla stazione Notarbartolo un signore di circa 60 anni li rimprovera dicendo loro di levare i piedi dalla poltrona (piedi senza scarpe e posati sopra l'amico, ragazzi pulitissimi) che devono tornare a casa loro.
Io mi sono ribellato dicendo che questa è casa loroe l'ho zittito.
DOBBIAMO RIBELLARCI, DOBBIAMO CHIEDERE A TUTTI coloro che conosciamo di intervenire di non restare in silenzio.
Non possiamo essere omertosi, con l'omertà il fascismo si è sviluppato, con l'omertà il terrorismo si è sviluppato e ha ucciso, con l'omertà la mafia negli anni scorsi vinceva e vince, con l'omertà il racket taglieggiava e taglieggia i commercianti e chi lavora onestamente, dobbiamo ribellarci adesso, attuare una resistenza civile forte e indignata contro questi atti di razzismo.
Si potrebbero inviare al fax del Ministro le nostre impronte per ribellarci contro le impronte prese ai bambini rom.
Questi episodi si stanno moltiplicando, è preoccupante.
INSIEME , RIBELLANDOCI, POSSIAMO FERMARLI.
Luca Lecardane
oggi sotto i miei occhi è capitato un episodio di razzismo inqualificabile e che, come ho scritto nell'articolo pubblicato sul mio blog e nei siti on line rosso di sera e Sinistra Democratica, evidenzia sempre più il razzismo non più strisciante della società italiana.
4 ragazzi nordafricani salgono sul treno Palermo-Aereoporto Falcone Borsellino delle 7.39 stavano discutendo fra loro tranquillamente, arrivati alla stazione Notarbartolo un signore di circa 60 anni li rimprovera dicendo loro di levare i piedi dalla poltrona (piedi senza scarpe e posati sopra l'amico, ragazzi pulitissimi) che devono tornare a casa loro.
Io mi sono ribellato dicendo che questa è casa loroe l'ho zittito.
DOBBIAMO RIBELLARCI, DOBBIAMO CHIEDERE A TUTTI coloro che conosciamo di intervenire di non restare in silenzio.
Non possiamo essere omertosi, con l'omertà il fascismo si è sviluppato, con l'omertà il terrorismo si è sviluppato e ha ucciso, con l'omertà la mafia negli anni scorsi vinceva e vince, con l'omertà il racket taglieggiava e taglieggia i commercianti e chi lavora onestamente, dobbiamo ribellarci adesso, attuare una resistenza civile forte e indignata contro questi atti di razzismo.
Si potrebbero inviare al fax del Ministro le nostre impronte per ribellarci contro le impronte prese ai bambini rom.
Questi episodi si stanno moltiplicando, è preoccupante.
INSIEME , RIBELLANDOCI, POSSIAMO FERMARLI.
Luca Lecardane
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