<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?>
<rss version="2.0">
	<channel>
		<title>Nuova Sinistra : Per una nuova Sinistra</title>
		<link>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1.htm</link>
		<description>Nuova Sinistra</description>
		<lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2010 06:41:31 GMT</lastBuildDate>
		<ttl>10</ttl>
		<image>
			<title>Nuova Sinistra : Per una nuova Sinistra</title>
			<url></url>
			<link>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1.htm</link>
		</image>
	<item>
		<title>Ferdinando Imposimato sul decreto salvaliste</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2010-03-07T10:37:55Z</pubDate>
		<description>da Ferdinanado Imposimato su Facebook 6 marzo 2010 ore 18.48:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interpretazione della legge elettorale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il decreto stravolge le regole non le interpreta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il decreto (&amp;quot;salva-lista&amp;quot; n.29 del 5 marzo 2010) stravolge le regole non le interpreta. In claris non fit interpretatio. La legge chiara non richiede interpretazione, specie da chi è parte in causa, come il governo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo caso la legge elettorale vigente era chiara: poneva un termine perentorio per la consegna delle liste; tale termine è stato violato. A mio sommesso avviso, il Presidente della Repubblica non poteva firmare il decreto, che non spiega ma introduce una nuova regola, stravolgendo, a vantaggio di una parte, quella esistente: la nuova regola è che la presenza di una persona nell&#039;ufficio elettorale equivale a consegna della lista elettorale. Un assurdo : si viola la legge attraverso un&#039;altra legge che introduce una regola sbagliata. Questo significa cambiare le regole del gioco, mentre la partita è in corso. Ciò non è ammissibile. Chi detiene il potere cerca di mantenerlo violando le regole . Non c&#039;è più alternanza. Di qui la dittatura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L´essenza delle libertà civili consiste nel diritto di ogni uomo di rivendicare la protezione delle leggi, tra cui la legge elettorale. La libertà nelle democrazie tende a proteggere il cittadino dall´oppressione attraverso le leggi. La certezza del diritto viene meno perché il continuo mutamento dello stato delle leggi rende i comandi poco affidabili. Le leggi, come il decreto emanato, sono sempre più settoriali e parziali, favorendo alcuni e danneggiando tutti gli altri. Rousseau affermava che la libertà «è fondata dalla legge e nella legge». «Nessuno di voi è così poco illuminato da non sapere che là dove viene meno il vigore delle leggi , non vi può essere né sicurezza né libertà per nessuno». E concludeva: «La libertà segue sempre la sorte delle leggi fondamentali, essa regna e perisce con queste; nulla mi è noto con maggiore certezza». Il punto essenziale è questo: siamo liberi quando obbediamo a leggi generali e uguali per tutti e non a leggi personali cambiate dai governanti- padroni per i loro comodi. Una democrazia «senza quella autolimitazione che è il principio di legalità si autodistrugge». In questo caso si è creato un vantaggio non giustificato a favore di un partito che non ha rispettato il termine, rispetto ad altri partiti che lo hanno rispettato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice del TAR che deve applicare il decreto dovrebbe sollevare la questione di Costituzionalità per violazione del principio che la legge è uguale per tutti (art 3). Noi confidiamo che lo faccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ferdinando Imposimato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/Ferdinando-Imposimato-sul-decreto-salvaliste-b1-p22560.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>questo il vero golpe</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2010-03-05T23:23:47Z</pubDate>
		<description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;ROMA  - Il varo di un decreto interpretativo da parte del Cdm, dovrebbe risolvere l&#039;impasse della mancata presentazione delle liste in Lombardia e Lazio. Il provvedimento - frutto di un lunghissimo lavoro di mediazione che si è articolato nel corso di tutta la giornata dopo il &#039;no&#039; del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al decreto proposto dal premier Silvio Berlusconi per la modifica dei termini di accettazione delle liste - dovrebbe prevedere nell&#039;art.1 che il diritto all&#039;elettorato attivo e passivo sia preminente rispetto alle formalità. Nell&#039;art.2 si stabilisce che ci sono 24 ore di tempo, a partire dall&#039;accettazione delle liste, per sanare le eventuali questioni di irregolarità formale. Una norma transitoria stabilirebbe che - solo ed unicamente per quanto riguarda le elezioni regionali che si terranno in Lazio e Lombardia - lo start delle 24 ore sia da intendersi non dal momento di accettazione delle liste, ma da quello di attuazione del decreto. Infine, nell&#039;art.3 si stabilisce che con ogni mezzo di prova si potrà dimostrare di essere stati presenti nell&#039;ufficio competente al momento della chiusura della presentazione delle liste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;praticamente la legge con le regole per la presentazione delle liste c&#039;è , ma se si sbaglia non fa nulla &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;care amiche e cari amici, &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;ieri è accaduto qualcosa che non può passare sotto silenzio. ieri il governo ha voluto salvare i propri candidati , le proprie liste da un&#039;esclusione sacrosanta viste le leggi in vigore sulle formalità per la presentazione delle liste. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;certamente una grande parte dell&#039;elettorato italiano non sarebbe stata rappresentata, ma allo stesso tempo le regole devono essere seguite e rispettate. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Ieri è stato perpetrato ai danni del popolo italiano un vero e proprio golpe . &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;io credo che tutte le forze democratiche di questa società debbano scendere in piazza , debbano informare gli italiani . sono contrario alla piazza usata troppo frequentemente perchè perde significato e forza, ma questa è la volta che va usata, con forza determinazione e coraggio. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;non è un problema di sinistra destra o centro E&#039; UN PROBLEMA DI DEMOCRAZIA &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MA QUANDO GLI ITALIANI SI RIBELLERANNO AL DITTATORE? &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/questo-il-vero-golpe-b1-p22559.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>SINISTRA E LIBERTA</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2009-05-18T17:53:36Z</pubDate>
		<description>MA SONO TORNATO E SPERO AL PIù PRESTO DI AGGIORNARLO-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTANTO PER ME ESISTE SOLO UNA SCELTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SINISTRA E LIBERTà ALLE ELEZIONI EUROPEE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AIUTATECI A FAR RINASCERE LA SINISTRA&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/SINISTRA-E-LIBERTA-b1-p22558.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>scusate se mi sono assentato</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2009-03-10T11:10:42Z</pubDate>
		<description>scusate a tutti s emi sono assentato ma ho letto tanti articoli in tutti i posti. sto seguendo con attenzione l&#039;evoluzione della sinistra speriamo bene&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/scusate-se-mi-sono-assentato-b1-p22557.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Per me la Sinistra</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2008-12-23T13:00:13Z</pubDate>
		<description>&lt;div id=&quot;main_content&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;&lt;a href=&quot;http://lanuovasinistra.blogattivo.com/new-left-b1.htm&quot; title=&quot;home&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;post&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;date&quot;&gt;&lt;br /&gt;22 Dic 2008 - 18:28:07 &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;post_main&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Per me la sinistra è prendere per mano la persona che mi sta accanto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non avere paura di camminare per le strade,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vedere negli occhi di chi viene in Italia a cercare una speranza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gli stessi occhi dei nostri padri e dei nostri nonni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che quella speranza la cercarono pochi anni fa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non un secolo fa,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in viaggi di nevi e &lt;a href=&quot;http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=lacrime&amp;amp;a=5032&amp;amp;e=6&amp;amp;y=7&amp;amp;j=5E958EF832E868329FF832AB1F688892http%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidG%3D8288%26idA%3D90124%26query%3Dlacrime%26cpk%3Dm%26idU%3D218%26location%3Dhttp%253A%252F%252Ffeed%252Eedintorni%252Enet%252Fkelkoo%252Fredir%252Easp%253Fid%253D6215223133701itc4c038d6962b9bb87e60d4e156c8b07e%2526query%253Dlacrime%2526country%253Dit%2526category%253D133701%2526merchant%253D6215223%2526operator%253Dand&amp;amp;r=&amp;amp;x=1230033421312&amp;amp;z=tt.lh.E1C1E7E2F30C2823C5462345910E2446&amp;amp;i=336&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;lacrime&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;verso un altro luogo, un altro orizzonte,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;reduci dalla fame, dalla &lt;a href=&quot;http://adv08.edintorni.net/affiliati/click/?q=luce&amp;amp;a=5032&amp;amp;e=6&amp;amp;y=4&amp;amp;j=ADC763CDFAA1F7916831C21DA1AF1515http%3A%2F%2Fadvertiser%2Eedintorni%2Enet%2Fredirect%2Easp%3FidG%3D989%26idA%3D89613%26query%3Dluce%26cpk%3Di%26idU%3D220%26location%3Dhttp%253A%252F%252Ffeed%252Eedintorni%252Enet%252Fpangora%252Fredir%252Easp%253Fmerchant%253DChl%2526track%253D%2525keywordid%2525%2526query%253Dluce%2526go%253D1%2526url%253Dhttp%25253A%25252F%25252Fit%25252Echannel%25252Epangora%25252Ecom%25252Fedintorni%25252Fpurchase%25252Edo%25253Fp%25253D20000713%252526c%25253D0%252526o%25253D12730641%252526ch%25253Dedintorni%25255Fsearch%25255Fit%252526m%25253D7354%252526rid%25253D73761%2525252526I%25255FCdsRoot%252525253D18312818%2525252526REF%252525253DBUYCENTRAL%252526ver%25253D2%252526market%25253D%252526man%25253D%252526ser%25253D%252526ts%25253DMjAwODEyMjItMTYxOTIy%252526piid%25253D%252526page%25253D%252526tile%25253D%252526elem%25253D%252526pistate%25253D%252526r%25253D0%252526docgrp%25253D%252526docnam%25253D%252526cpctx%25253Dxmlfeed%252526kw%25253Dluce%252526dl%25253Ddqro%2525252C%25252A%25252Azab%25252529jpu%25252529tf%25252Ak2esb%25252Ab%25252Azbdzumv%25252A%2525253FUxvldmePrhpyck%2525253Amzopgnn%2525252F8%25252521E%25255FIvlJbe%2525252F63884%25252521B%25255FXzpPnou%2525252F64091820%25252521%25252525&amp;amp;r=&amp;amp;x=1230033421312&amp;amp;z=tt.lh.E1C1E7E2F30C2823C5462345910E2446&amp;amp;i=336&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;luce&lt;/a&gt; nera, dalle macerie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per me la sinistra è la forza della memoria,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la cicatrice che diventa comprensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il dolore che si trasforma in tolleranza,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il passato che è una porta spalancata sul futuro,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono i nostri figli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la nostra voglia di libertà, di pace,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di nuvole da contare e raccontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per me la sinistra è la terra dura, la zappa del contadino,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo studio per tutti,, il razzismo sepolto dai colori,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un fiume che si chiama giustizia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’allegria di essere per gli altri e con gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insieme. Uniti. Felici &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name=&quot;comments&quot; title=&quot;comments&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;Commenti (aggiungo pure il commento)&lt;/h2&gt;&lt;a name=&quot;c_1097&quot; title=&quot;c_1097&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;comment&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;title&quot;&gt;&lt;br /&gt;Commento di: &lt;a href=&quot;http://lanuovasinistra.blogattivo.com/contact.htm?user_id=2&quot;&gt;elisa&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;content&quot;&gt;&lt;br /&gt;Umberto Franchi: &amp;quot;La sinistra è quella che non ha valigie. Ha la memoria. E&#039; quella che non rincorre nessuno ma segue la sua strada. E&#039; quella che dà speranza a chi non l&#039;ha più ed a chi non sa cosa sia la speranza. E&#039; quella che non governa ad ogni costo ma che può illuminare il cammino degli ultimi. E&#039; quella che rifiuta l&#039;idea del &amp;quot;mercato globale&amp;quot;. E&#039; quella che valorizza il mercato dei piccoli. E&#039; quella che ricorda chi ha dato la vita per la nostra bellissima Costituzione. E&#039; quella che non esclude, che abbraccia, che ama, che rispetta, che si fa rispettare. E&#039; quella che non tollera ma condivide, perchè tollerare è razzismo. E&#039; quella che alza la voce, che combatte, che non china la testa. E&#039; quella che non ama il personalismo ma le persone. E&#039; quella che ha tutte le diversità del mondo. E&#039; quella che riesce ancora a commuoversi. E&#039; quella che sta sempre in barricata. E&#039; il punto di riferimento. La sinistra è più che moderna: è sempre stata oltre&amp;quot; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/Per-me-la-Sinistra-b1-p22556.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>LA SINISTRA FACCIA IL PARTITO</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2008-12-19T08:58:44Z</pubDate>
		<description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Il 13 dicembre a Roma al Teatro Ambra Jovinelli si è costituita l&#039;Associazione per la sinistra, si spera sia solo il primo passo per il aprtito della sinistra che molte persone che credono in una società più giusta vogliono con tutte le loro forze.Un grido ad un certo punto si è alzato dalla sala:PAR-TI-TO PAR-TI-TO. Lì non c&#039;erano solo iscritti a pezzi di partiti della sinistra (dai Verdi di Cento, ai comunisti italiani di Belillo e Guidoni alla parte di Rifondazione che ha come uno dei leaders Vendola e tutta Sinistra Democratica) ma soprattutto c&#039;erano centinaia di compagni e compagne in rappresentanza di associazioni, comitati e quant&#039;altro non si riconosce negli attuali asfittici partiti della sinistra, ma che pensa ad un grande partito della sinistra per risollevare questa povera Italia da scandali e corruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UN PENSIERO SOLO PERSONALE: NON CI ALLEIAMO COL PD, non con un PD che ancora non ha fatto i conti con la questione morale e sopratutto non con un PD i cui parlamentari hanno votato contro l&#039;autirizzazione in favore di Margiotta. VERGOGNA &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/LA-SINISTRA-FACCIA-IL-PARTITO-b1-p22555.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Dai workshop della Sapienza una riforma dell'università</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2008-11-19T09:21:35Z</pubDate>
		<description>&lt;span class=&quot;settore&quot; style=&quot;float: left&quot;&gt;Il documento/3     &lt;/span&gt;Ecco il report prodotto dal gruppo di lavoro dedicato al tema della organizzazione dello studio universitario tenutosi nella due giorni organizzata alla Sapienza di Roma dal movimento studentesco. Nonostante alcune differenti posizioni emerse nel gruppo, si è arrivati ad una sintesi comune &lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;clear: left&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- --&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;La complessitá emersa nell&#039;ambito di una discussione sull&#039;autoriforma della didattica, ha messo in luce la molteplicita di articolazioni possibili tramite le quali immaginare una ristrutturazione dei processi didattici, cosi da poterli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ripensare come non piu asserviti alla logica di disciplinamento introdotta dall&#039;universita del 3+2. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Al tempo stesso queste differenze e pluralitá attestano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tanto l&#039;inevitabilitá di contestualizzare queste riarticolazioni a contesti specifici, quanto la necessitá diffusa di ripensare una trasformazione radicale dei processi formativi. Infatti, pur nelle differenze é emersa una chiara e totale opposizione al modello definito in Italia dal 3+2. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Dall&#039;assemblea si é prodotto quindi un dibattito complesso, espressione dell&#039;esigenza dei differenti nodi di affrontare una discussione progettuale sull&#039;autoriforma della didattica che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dovesse tenere conto dell&#039;articolazione di un confronto assembleare dal quale potessero risaltare la volontá di avviare un processo costituente e non di arrivare ad una definizione finale ed univoca delle pratiche che nell&#039;attraversamento quotidiano delle facoltá e degli atenei giá aprono spazi di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riappropriazione e decisione.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Da questo punto di vista sono emersi punti di convergenza vertenziali tra le differenti realtá.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Abolizione del sistema del 3+2 cosí come del sistema del credito. Da questo punto di vista si è prodotto un dibattito non sintetizzabile sulle modalitá attraverso cui raggiungere l&#039;obiettivo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;2) Critica alla parcellizzazione degli esami e proposte di riaccorpamento per favorire un sapere critico e complessivo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;3) Rivendicazione di un&#039;equa retribuzione del lavoro svolto in stages e tirocinii: in ogni caso va garantito il carattere facoltativo degli stessi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;4) Critica della meritocrazia e sua applicazione in Italia. Non devono esistere poli di eccellenza contrapposti al resto delle universitá, a maggior ragione se autoproclamati come nel caso dell&#039;AQUIS. In secondo luogo si è svolta una critica ai parametri di valutazione schiacciati sulla produttivitá, e nello stesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tempo si sono proposte nuove forme che privilegiassero la valutazione dal basso e la qualitá.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;5) Abolizione dei blocchi all&#039;accesso e lungo il percorso di formazione superiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I blocchi devono essere eliminati sia come sistema di esclusione dal diritto allo studio, sia come filtri progressivi di stratificazione sociale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;6) Abolizione della frequenza obbligatoria come strumento di controllo sui tempi di vita e di studio.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;7)Revisione dei piani di studio nella direzione di una conquista di una maggiore libertá dei propri percorsi formativi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;8) Le universitá del sud italia hanno posto ulteriori motivazioni alla necessitá della natura pubblica dell&#039;universitá. La specificitá dei loro territori pone l&#039;accento su una massiccia corruzione.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Il dibattito del workshop è stato attraversato da un&#039;analisi comune: quello di concepire il processo di autoriforma non come un disegno organico o un intervento legislativo, ma come il recupero di spazi di decisione diretta da parte degli studenti. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Questo ha significato critica alla rappresentanza studentesca, ai processi di gerarchizzazione dell&#039;amministrazione universitaria,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e necessitá dell&#039;organizzazione autonoma del conflitto: riappropriazione di spazi (bilbioteche, laboratori, aule autogestite, etc.) e di tempo, diffusione critica e autonoma del sapere.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Accanto a questo si è sviluppato un dibattito articolato e aperto sulla proposta dell&#039;autoformazione: questa è una tra le varie pratiche sperimentate per l&#039;inflazionamento e sabotaggio del sistema del credito.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;La discussione su modalitá autogestite di didattica ha dato spunto per proporre e approfondire la didattica partecipata, e che, in ogni caso, destrutturasse un rapporto gerarchico e verticale nella trasmissione del sapere: cosí come ha posto molta attenzione alla formazione non come accumulo indistinto di nozioni, ma come produzione di sapere critico.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Concludiamo ricordando l&#039;indicazione di metodo rispetto al proseguimento delle lotte indicate durante questi due giorni: la cooperazione nasce dal dibattito propositivo e non ideologico tra le varie realtá che sperimentano in maniera autonoma conflitto dentro l&#039;universitá.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/Dai-workshop-della-Sapienza-una-riforma-dell-universita-b1-p22554.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>notizie su Alitalia</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2008-11-19T08:40:09Z</pubDate>
		<description>&lt;h2 style=&quot;margin: auto 0cm&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Socio Cai: “Compriamo a costo zero e fra 3 anni utili per 300milioni”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Sull’operazione Alitalia è stato scritto di tutto e di più. Che l’operazione fosse poco trasparente l’hanno detto in molti. L’opposizione parlamentare ha gridato allo scandalo per settimane: ‘è un imbroglio’, diceva. ‘La cordata Cai è una ‘combriccola di amici degli amici: acquistano a costo zero, scaricano i debiti sui contribuenti e incasseranno gli utili futuri”. Il governo, invece, premier in testa, da canto suo, difendeva l’operazione: ‘La cai rilancerà la compagnia di bandiera e porterà in alto la bandiera tricolore”. ‘L’Espresso’ di questa settimana svela l’imbroglio, pubblicando la lettera di un comandante di Alitalia, che, casualmente, viene a scoprire la verità per bocca, nientepopò di meno che, di un socio Cai. Leggere per credere… &lt;/font&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;em&gt;Lettera pubblicata sul settimanale ‘L’Espresso’ di questa settimana (N. 46)&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;E l’azionista Cai mi dice: pilota, lei è finito&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Caro direttore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono un comandante Alitalia. Lunedì ero seduto a Santa Monica in un negozio di abiti, nei dintorni dell’albergo dove alloggiavo, mentre i piloti del mio equipaggio finivano di provare una felpa. C’erano i saldi e Abercrombie and Fitch era pienissimo. Su una poltrona, un signore con l’accento fortemente toscano mi chiede: “Italiano?”. “Sì”, rispondo. “Parte anche lei stasera con Air France?”, mi fa lui. “No, vado domani con la Delta. Siamo piloti Alitalia e abbiamo fatto l’ultimo volo per Los Angeles da Roma. Ora siamo costretti a tornare con altre compagnie. Alitalia, anche se in questi sei mesi la rotta Roma-Los Angeles ha avuto un coefficiente di riempimento dell’85 per cento, ha soppresso il volo”.&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;“Ah siete dell’Alitalia? Lo sa che io, insieme a mio fratello, sono nella cordata Cai?”, mi risponde. “Bene, piacere. Io mi chiamo Elvio D’Alù e sono un comandante di Boeing 777: metta una buona parola con Colaninno per far sì che senta le nostre ragioni senza disintegrare la nostra dignità professionale… Mi scusi, come ha detto che si chiama?”. “Mi chiamo Fratini. Siamo toscani del Mugello, immobiliari. E lo so, purtroppo i tempi sono cambiati. Anch’io sono un pilota, posseggo un elicottero personale Agusta A109 e mi tengo stretto il mio comandante che mi aiuta nel volo strumentale”.&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;E io gli chiedo: “Mi dica una cosa: ma chi glielo ha fatto fare di infilarsi in questo ginepraio della cordata Alitalia?”. Lui: “Eh, mica sono stupido: l’avrebbe fatto anche lei! Stiamo comprando l’Alitalia senza soldi e fra tre anni guadagneremo 300 milioni. La maggior parte di noi ha messo solo la firma, rischiamo solo in caso di bancarotta, di nostro non rischiamo nulla: dietro ci sono banche e finanziarie. So che preparate uno sciopero, mi sa che è inutile tanto ormai è tutto pronto per lo svecchiamento in Alitalia: è cosa fatta…”. Sono rimasto senza parole.&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Comandante Elvio D’Alù (era presente il primo ufficiale Ivan Pasquini)&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;quinews &lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Mentre Silvio Berlusconi continua a fare &lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/berlusconi-varie/berlusconi-merkel/berlusconi-merkel.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #006699&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;il pagliaccio &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;in campo internazionale (facendo &amp;quot;cucù&amp;quot; alla Merkel - ascoltate i toni servili utilizzati dal Tg2), vorrei farvi notare una dichiarazione che dovrebbe apparire sulle prime pagine di tutti i giornali: &lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20081118&amp;amp;fonte=AGI&amp;amp;codnews=270747&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #006699&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Augusto Fantozzi&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;, nominato da Berlusconi &amp;quot;commissario straordinario&amp;quot; per Alitalia, in una intervista ammette: &amp;quot;Perdiamo due milioni al giorno, forse era meglio Air France&amp;quot;. No, non ditemi che aveva ragione Romano Prodi pure questa volta? Non ditemi che Romano Prodi aveva visto giusto anche per quanto riguarda la questione Alitalia? Non ditemi che Berlusconi ha utilizzato il problema &amp;quot;Alitalia&amp;quot; solo per guadagnare qualche voto durante la scorsa campagna elettorale? Romano Prodi e la serietà al governo e in campo internazionale. Silvio Berlusconi? Una barzelletta pericolosa.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: black&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;rinascita nazionale.ilcannochiale.it&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/notizie-su-Alitalia-b1-p22553.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Gabriella Carlucci: peggio di una cameriera</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2008-11-17T12:09:16Z</pubDate>
		<description>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seguente intervista è stata rilasciata dall&#039;onorevole Carlucci del Partito delle Libertà . &lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Egregia on. Carlucci non ho elementi per parlare del suo lavoro di parlamentare, però si dovrebbe vergognare di questa sua intervista , perchè non prova òei a vivere con 1400 euro al mese un mutuo e tante spese da pagare?Il problema non è che lei&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;è berlusconiana ma che non ha mai provato cosa significa vivere con pochi soldi. SI VERGOGNI&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;di &lt;strong&gt;Giorgia Camandona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La vicenda è ormai nota: Le Iene hanno fermato l&#039;onorevole Carlucci per multarla per il ritardo in aula. Lei si è infuriata, li ha spintonati e ha fatto una piazzata. Poi è tornata in tv per dire la sua: che l&#039;aveva fatto apposta per poter raccontare la sua versione dei fatti, perché lei a essere bollata come assenteista non ci sta. Noi abbiamo pubblicato il &lt;a href=&quot;http://magazine.libero.it/televisione/generali/iene-carlucci-spacca-tutto-ne8941.phtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;video dell&#039;accaduto&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e anche quello della &lt;a href=&quot;http://magazine.libero.it/televisione/generali/carlucci-iene-replica-ne8959.phtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;sua replica&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e poi abbiamo sentito l&#039;onorevole per una chiacchierata, perché ci teneva a spiegare anche a noi com&#039;erano andate le cose. «Il giorno in cui sono stata avvicinata dalle Iene, mi trovavo nel palazzo della Commissione Infanzia, a qualche isolato da Montecitorio. Ero fuori dall’aula, è vero, ero in ritardo, è vero, ma perché stavo facendo il mio lavoro da parlamentare da un’altra parte e avevo appena chiamato per avvertire che stavo arrivando».&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quindi quando l’hanno fermata &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://magazine.libero.it/televisione/generali/le-iene-e-la-carlucci-furiosa-ne8919.phtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;lei s’è arrabbiata&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono arrabbiata perché altre volte mi è capitato di essere fermata da loro, di aver tentato di spiegare ma invano, perché poi loro tagliano e montano per dare consistenza alla loro tesi che siamo tutti assenteisti, fannulloni e incompetenti. Io non ci sto a passare per una persona superficiale che si fa gli affari suoi. È un obbligo morale, quello che ho, nei confronti degli elettori e di Forza Italia che mi ha mandata in Parlamento al posto di un altro, perché con la legge elettorale che c’è in vigore è il partito che decide, lo sappiamo. C’è in giro questo sentire forte contro la politica, alimentato da trasmissioni tv approssimative come questa…&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aspetti però, perché stiamo correndo troppo. Mettiamo che lei avesse ragione: stava facendo il loro lavoro ed è stata pizzicata ingiustamente da Le Iene. Però la sua reazione è stata davvero spropositata, non trova?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ma certo! Se io non avessi reagito in maniera spropositata oggi noi non staremmo parlando, non sarei andata a Matrix da Mentana, ospite a Radio 24 e nessun altro giornale mi avrebbe intervistata. Ho avuto modo di spiegarmi molto bene. In passato quando non ho fatto così e ho lasciato correre, sono passata per quello che non ero. Nel 2001 proprio Le Iene montarono un servizio ad arte accusandomi di aver parcheggiato la mia auto sul marciapiede per andare a mangiare al ristorante. Ma io sul mio blog ho le prove provate che non è così: ho il fermo immagine del loro servizio con le freccette che mostrano che il mio parcheggio era perfettamente lecito, era il parcheggio della Camera, all’interno del quale si può lasciare, in casi di emergenza, l’auto come si vuole e poi ci pensano gli addetti a sistemarla meglio. All’epoca tentai di spiegarmi ma non mandarono in onda nulla della mia replica naturalmente. Apposta ho fatto la piazzata, perché non permetto più a nessuno di diffamarmi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si però forse il risultato è stato peggiore. Se la sua reazione fosse stata diversa e avesse semplicemente spiegato da dove stava arrivando magari lo spezzone su di lei non l’avrebbero neppure trasmesso. Lei invece ha urlato, spintonato, fatto cascare i cappellini al Trio Medusa, minacciato di rompere microfono e telecamera… Un servizio così va automaticamente in onda&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho tentato all’inizio di spiegarmi ma a loro non gliene frega niente. Loro mi urlavano “Sei ritardataria!” perché sono dei provocatori di professione.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E però se lei ci casca, onorevole…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Io l’ho fatto apposta! Perché grazie alla mia piazzata plateale sono finita su tutti i giornali e ho potuto spiegare la mia versione dei fatti. Quella non è satira, è persecuzione.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lei sta dicendo che Le Iene dovrebbero chiudere?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No chiudere no, ma non possono continuare così.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sta dicendo che sono bugiardi allora?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bugiardi, sì! Mandano in onda solo quel che gli pare a loro. Quando fanno &lt;a href=&quot;http://magazine.libero.it/televisione/generali/ne8866.phtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;le prove di cultura ai deputati&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; ce ne sono altrettanti che rispondono correttamente, ma loro mica ve lo dicono. Gli assenteisti e ritardatari sono pochissimi e molti, come me, sono altrove per fare il loro mestiere in altri luoghi. Non si può continuare a dare una visione così del Parlamento!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perché sono bugiardi, secondo lei, a che scopo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Fa più comodo dipingerci incompetenti, ignoranti, menefreghisti e fannulloni. Chi reagisce come me lo fa perché se la prende, perché lavora tanto e non accetta di essere trattato così.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lei difende la categoria, però la casta c’è e gli assenteisti pure&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Io non difendo la categoria, dico solo che ora che metteranno in aula il sistema di voto con il riconoscimento delle impronte digitali io sarò contentissima, perché io sono sempre lì. Le faccio un esempio: quelli delle Iene hanno detto che ho saltato 55 sedute. Non è vero, ho saltato 55 votazioni. Sa quante ne abbiamo fatte di votazioni in otto mesi? Migliaia! Sa che non abbiamo neppure la pausa pranzo? Magari quelle 55 volte, che sono un’inezia, ero al bagno, o al bar a prendermi qualcosa, perché ci sono anche i bisogni fisiologici. O come ha detto giustamente Sgarbi magari uno una certa cosa non gli va di votarla, è una scelta legittima, non siamo obbligati a votare. Questo non significa che io fossi assente.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ci sarà però qualche critica che lei vuole fare ai suoi colleghi e non solo a Le Iene? Ci sono colleghi scorretti, assenteisti? Gli stipendi sono un po’ troppo alti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;No, lo stipendio troppo alto no! Io ho una segreteria a Roma che pago io, due segreterie in Puglia che pago io… Sa cosa vuol dire mantenere una segreteria? Affitto, telefono, luce…&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si però, onorevole, non si può dire che il vostro stipendio non è alto. Perché è alto&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora adesso io ti mando l’elenco delle mie spese. Perché io ho il rimborso aereo, ma quando vado a Trani o a Bari dormo e mangio in albergo. Ti faccio l’elenco delle mie spese e poi vediamo se il mio stipendio è alto. Il mio stipendio è il minimo! Perché tutte le spese che ho le sostengo con i miei soldi. Spese che giustamente servono a mantenere il rapporto con l’elettorato.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ok allora facciamo un ragionamento sul netto. Un dipendente in busta paga prende X, a lei quanto resta in tasca tolte le spese?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma scusa, innanzitutto sai quante ore al giorno lavoro io?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;No&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ventiquattrore su ventiquattro. Dormo tre o quattro ore per notte perché io da Montecitorio mi porto il lavoro a casa! Devo studiare, devo leggere… Faccio delle interpellanze? Ebbene, mi devo preparare, mica posso scrivere delle stronzate! Se no mi ridono dietro. Metti in conto tutto! Allora adesso tu dimmi: quanto paghi il mio straordinario a casa? Perché il mio orario di lavoro ufficiale è finito. Quanto costo io il sabato e la domenica? E allora che cosa dite!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Si però lo stipendio medio di un cittadino…&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un operaio quando va a casa ha lasciato i suoi problemi nel suo ufficetto. Io quando vado a casa ho ancora i miei problemi di lavoro. Il mio telefono è sempre accesso, è sempre quello dal 1994 e chiunque mi può raggiungere, sabato domenica o festivi. Ma mica solo io lavoro così tanto. Però voi purtroppo pensate che tutti siano dei lavativi perché questo è il messaggio che passa.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non è questo il punto. Al di là di chi lavora o non lavora in Parlamento, lei saprà che in Italia stiamo attraversando in periodo di recessione e quindi la busta paga di un onorevole fa ancora scalpore. C’è poco da girarci intorno&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco da girarci intorno? Va bene allora io, se mi lasci la tua email, ti farò l’elenco della spesa, con tutti i costi che io devo mantenere per avere un rapporto con il mio elettorato in Puglia o per il mio ufficio – perché io non ho solo l’ufficetto del parlamentare – ma ho una segreteria, un addetto stampa e tutto quel che serve per fare bene questo mestiere. Allora tu alla tua cameriera quanto dai per gli straordinari? Eh? Quanto le dai? Perché io quando torno a casa invece di stare con mio figlio lavoro e nessuno mi paga gli straordinari. Io sono tenuta fare questo lavoro anche la sera e anche nei giorni di festa ed è valutato nella mia busta paga.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quindi il suo stipendio è meritato&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E direi proprio di sì, guarda. Perché io voglio sapere quanto dai alla tua cameriera di straordinario. Chiunque lavori delle ore in più viene pagato. Noi no. E nessuno considera mai che nel nostro stipendio è incluso tutto il lavoro extra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La busta paga con l&#039;elenco delle spese non è arrivata via email, lo diciamo per dovere di cronaca. Ma siamo certi che si tratti di una dimenticanza e che l&#039;onorevole Carlucci presto provvederà a inviarcela.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- &lt;/EdIndex&gt; --&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/Gabriella-Carlucci-peggio-di-una-cameriera-b1-p22552.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Costruire la Sinistra: il tempo è adesso</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2008-11-08T15:36:03Z</pubDate>
		<description>Per firmare il seguente appello: &lt;a href=&quot;http://www.sinistra-democratica.it/costruire-la-sinistra-il-tempo-adesso&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#363837&quot;&gt;http://www.sinistra-democratica.it/costruire-la-sinistra-il-tempo-adesso&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ragazze e i ragazzi che in questi giorni portano la loro protesta in tutte le piazze del paese per una scuola che li aiuti a crearsi un futuro ci dicono che la speranza di un’altra Italia è possibile. Che è possibile reagire alla destra che toglie diritti e aumenta privilegi. Che è possibile rispondere all’insulto criminale che insanguina il Mezzogiorno e vuole ridurre al silenzio le coscienze più libere. Che è possibile dare dignità al lavoro, spezzando la logica dominante che oggi lo relega sempre più a profitto e mercificazione. Che è possibile affermare la libertà delle donne e vivere in un paese ove la laicità sia un principio inviolabile. Che è possibile lavorare per un mondo di pace. Che è possibile, di fronte all’offensiva razzista nei confronti dei migranti, rispondere - come fece Einstein - che l’unica razza che conosciamo è quella umana. Che è possibile attraverso una riconversione ecologica dell’economia contrastare i cambiamenti climatici, riducendone gli effetti ambientali e sociali. Che è possibile, dunque, reagire ad una politica miserabile la quale, di fronte alla drammatica questione del surriscaldamento del pianeta, cerca di bloccare le scelte dell’Europa in nome di una cieca salvaguardia di ristretti interessi. Cambiare questo paese è possibile. A patto di praticare questa speranza che oggi cresce d’intensità, di farla incontrare con una politica che sappia anche cambiare se stessa per tradurre la speranza di oggi in realtà. E’ questo il compito primario di ciò che chiamiamo sinistra. Viviamo in un paese e in un tempo che hanno bisogno di un ritrovato impegno e di una nuova sinistra, ecologista, solidale e pacifista. La cronaca quotidiana dei fatti è ormai una narrazione impietosa dell’Italia e della crisi delle politiche neoliberiste su scala mondiale. Quando la condizione sociale e materiale di tanta parte della popolazione precipita verso il rischio di togliere ogni significato alla parola futuro; quando cittadinanza, convivenza, riconoscimento dell’altro diventano valori sempre più marginali; quando le donne e gli uomini di questo paese vedono crescere la propria solitudine di fronte alle istituzioni, nei luoghi di lavoro – spesso precario, talvolta assente – come in quelli del sapere; quando tutto questo accade nessuna coscienza civile può star ferma ad aspettare. Siamo di fronte ad una crisi che segna un vero spartiacque. Crollano i dogmi del pensiero unico che hanno alimentato le forme del capitalismo di questi ultimi 20 anni. Questa crisi rende più che mai attuale il bisogno di sinistra, se essa sarà in grado di farsi portatrice di una vera alternativa di società a livello globale. E’ alla politica che tocca il compito, qui ed ora, di produrre un’idea, un progetto di società, un nuovo senso da attribuire alle nostre parole. Ed è la politica che ha il compito di dire che un’alternativa allo stato presente delle cose è necessaria ed è possibile. La destra orienta la sua pesante azione di governo – tutto è già ben chiaro in soli pochi mesi – sulla base di un’agenda che ha nell’esaltazione persino esasperata del mercato e nello smantellamento della nostra Costituzione repubblicana i capisaldi che la ispirano. Cosa saranno scuola e formazione, ambiente, sanità e welfare, livelli di reddito e qualità del lavoro, diritti di cittadinanza e autodeterminazione di donne e uomini nell’Italia di domani, quel domani che è già dietro l’angolo, quando gli effetti di questa destra ora al governo risulteranno dirompenti e colpiranno dritto al cuore le condizioni di vita, già ora così difficili, di tante donne e uomini? E’ da qui che nasce l’urgenza e lo spazio – vero, reale, possibile, crescente – di una nuova sinistra che susciti speranza e chiami all’impegno politico, che lavori ad un progetto per il paese e sappia mobilitare anche chi è deluso, distratto, distante. Una sinistra che rifiuti il rifugio identitario fine a sé stesso, la fuga dalla politica, l’affannosa ricerca dei segni del passato come nuovi feticci da agitare verso il presente. Una sinistra che assuma la sconfitta di aprile come un momento di verità, non solo di debolezza. E che dalle ragioni profonde di quella sconfitta vuole ripartire, senza ripercorrerne gli errori, le presunzioni, i limiti. Una sinistra che guardi all’Europa come luogo fondamentale del proprio agire e di costruzione di un’alternativa a questa globalizzazione. Una sinistra del lavoro capace di mostrare come la sua sistematica svalorizzazione sia parte decisiva della crisi economica e sociale che viviamo. Per far ciò pensiamo a una sinistra che riesca finalmente a mescolare i segni e i semi di più culture politiche per farne un linguaggio diverso, un diverso sguardo sulle cose di questo tempo e di questo mondo. Una politica della pace, non solo come ripudio della guerra, anche come quotidiana costruzione della cultura della non violenza e della cooperazione come alternativa alla competizione. Una sinistra dei diritti civili, delle libertà, dell’uguaglianza e delle differenze. Una sinistra che non sia più ceto politico ma luogo di partecipazione, di ricerca, di responsabilità condivise. Che sappia raccogliere la militanza civile, intellettuale e politica superando i naturali recinti dei soggetti politici tradizionali. E che si faccia carico di un&#039;opposizione rigorosa , con l’impegno di costruire un nuovo, positivo campo di forze e di idee per il paese. La difesa del contratto nazionale di lavoro, che imprese e governo vogliono abolire per rendere più diseguali e soli i lavoratori e le lavoratrici è per noi l’immediata priorità, insieme all’affermazione del valore pubblico e universale della scuola e dell’università e alla difesa del clima che richiede una vera e propria rivoluzione ecologica nel modo di produrre e consumare. Lavorare da subito ad una fase costituente della sinistra italiana significa anche spezzare una condizione di marginalità – politica e persino democratica – e scongiurare la deriva bipartitista , avviando una riforma delle pratiche politiche novecentesche. L’obiettivo è quello di lavorare a un nuovo soggetto politico della sinistra italiana attraverso un processo che deve avere concreti elementi di novità: non la sommatoria di ceti politici ma un percorso democratico, partecipativo, inclusivo. Per operare da subito promuoviamo l’associazione politica “Per la Sinistra”, uno strumento leggero per tutti coloro che sono interessati a ridare voce, ruolo e progetto alla sinistra italiana, avviando adesioni larghe e plurali. Fin da ora si formino nei territori comitati promotori provvisori, aperti a tutti coloro che sono interessati al processo costituente , con il compito di partecipare alla realizzazione, sabato 13 dicembre, di una assemblea nazionale. Punto di partenza di un processo da sottoporre a gennaio a una consultazione di massa attorno a una carta d’intenti, un nome, un simbolo, regole condivise. Proponiamo di arrivare all&#039;assemblea del 13 dicembre attraverso un calendario di iniziative che ci veda impegnati, già da novembre, a costruire un appuntamento nazionale sulla scuola e campagne sui temi del lavoro e dei diritti negati, dell’ambiente e contro il nucleare civile e militare e per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Sappiamo bene che non sarà un percorso semplice né breve, che richiederà tempo, quel tempo che è il luogo vero dove si sviluppa la ricerca di altri linguaggi, la produzione di nuova cultura politica, la formazione di nuove classi dirigenti. Una sinistra che sia forza autonoma – sul piano culturale, politico, organizzativo – non può prescindere da ciò. Ma il tempo di domani è già qui ed è oggi che dobbiamo cominciare a misurarlo. Ecco perché diciamo che questo nostro incontro segna, per noi che vi abbiamo preso parte, la comune volontà di un’assunzione individuale e collettiva di responsabilità. La responsabilità di partecipare a un percorso che finalmente prende avvio e di voler contribuire ad estenderlo nelle diverse realtà del territorio, di sottoporlo ad una verifica larga, di svilupparlo lavorando sui temi più sensibili che riguardano tanta parte della popolazione e ai quali legare un progetto politico della sinistra italiana, a cominciare dalla pace, dall’equità sociale e dal lavoro, dai diritti e dall’ambiente alla laicità. Noi ci impegniamo oggi in questo cammino. A costruirlo nel tempo che sarà richiesto. A cominciare ora. Roma, 7 novembre 2008 Primi firmatari: Mario Agostinelli, Vincenzo Aita, Ritanna Armeni, Alberto Asor Rosa, Angela Azzaro, Fulvia Bandoli, Katia Belillo, Giovanni Berlinguer, Piero Bevilacqua, Jean Bilongo, Maria Luisa Boccia, Luca Bonaccorsi, Sergio Brenna, Luisa Calimani, Antonio Cantaro, Luciana Castellina, Giusto Catania, Paolo Cento, Giuseppe Chiarante, Raffaella Chiodo, Marcello Cini, Lisa Clark, Maria Rosa Cutrufelli, Pippo Delbono, Vezio De Lucia, Paolo De Nardis, Loredana De Petris, Elettra Deiana, Carlo De Sanctis, Arturo Di Corinto, Titti Di Salvo, Daniele Farina, Claudio Fava, Carlo Flamigni, Enrico Fontana, Marco Fumagalli, Luciano Gallino, Giuliano Giuliani, Umberto Guidoni, Leo Gullotta, Margherita Hack, Paolo Hutter, Francesco Indovina, Rosa Jijon, Francesca Koch, Wilma Labate, Simonetta Lombardo, Francesco Martone, Graziella Mascia, Gianni Mattioli, Danielle Mazzonis, Gennaro Migliore, Adalberto Minucci, Filippo Miraglia, Marco Montemagni, Serafino Murri, Roberto Musacchio, Pasqualina Napoletano, Paolo Naso, Diego Novelli, Alberto Olivetti, Moni Ovadia, Italo Palumbo, Giorgio Parisi, Luca Pettini, Elisabetta Piccolotti, Paolo Pietrangeli, Fernando Pignataro, Bianca Pomeranzi, Alessandro Portelli, Alì Rashid, Luca Robotti, Massimo Roccella, Stefano Ruffo, Mario Sai, Simonetta Salacone, Massimo L. Salvadori, Edoardo Salzano, Bia Sarasini, Scipione Semeraro, Patrizia Sentinelli, Massimo Serafini, Tore Serra, Giuliana Sgrena, Aldo Tortorella, Gabriele Trama, Mario Tronti, Nichi Vendola &lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/Costruire-la-Sinistra-il-tempo-e-adesso-b1-p22551.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Obama ha vinto, la sinistra impari</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2008-11-05T13:00:43Z</pubDate>
		<description>MARTEDì 4 NOVEMBRE 2008 questa data probabilmente cambia la storia del mondo, gli USA scelgono Barack Obama Presidente degli Stati Uniti. È una rivoluzione non solo perché è il primo afroamericano, ma perché ha vinto contro qualsiasi accordo dei grandi vecchi del Partito Democratico, perché ha vinto contro l’establishment del partito, anche se la Clinton è una grande donna, è una rivoluzione perché, se fa quello che scrive nel suo programma, migliaia di persone avranno copertura sanitaria, non vi saranno guerre inutili come quella contro l’Iraq, la diplomazia sarà di nuovo al centro dei conflitti. Se fa quello che dice il mondo non sarà governata solo dagli USA,non esisterà più la unilateralità, ma la multilateralità, l’ONU potrebbe prendere di nuovo forza. La preoccupazione della notte che Obama venisse fermato piano piano faceva posto alla speranza, alla certezza di una vittoria che cambia la storia del mondo, la cambia non perché adesso il vento cambierà in europa, ma perché ha cambiato il modo di fare politica, ha dimostrato che un’onda dal basso può travolgere chiunque, milioni di persone in questi mesi hanno donato 20 dollari al mese per la sua campagna elettorale, 20 dollari per 3 milioni di persone , non è ricattabile dalle grandi multinazionali, non è ricattabile dalle grandi famiglie ricche americane, è ricattabile solo da chi lo ha eletto, è ricattabile solo da chi ha rivisto al speranza ed è quello che serve ad ogni politico. La speranza che ha fatto stare alzati milioni di persone in Italia ad aspettare i risultati, la passione che i nostri concittadini ha messo nel tifare Obama, le emozioni che ha trasmesso nei suoi discorsi, nei suoi appelli che ha fatto piangere i suoi sostenitori e , anche se non lo ammetteremo mai, molti di noi, sono le stesse speranze, la stessa passione e le stesse emozioni che i nostri politici non riescono a trasmettere. Impara SINISTRA a guardare ed ad analizzare quello che è accaduto negli USA, non siamo gli USA, ma comprendiamo che non è più tempo di stare separati, impariamo che non bisogna andare a prescindere da tutto con il PD, dobbiamo avere la forza di saper dire no, la forza di non preoccuparci di prendere un deputato, un consigliere, un sindaco in più se questo significa mettere da parte i nostri valori, i nostri progetti per una società più giusta, inclusiva, che si occupi dei lavoratori dipendenti piuttosto che degli artigiani, dei commercianti e dei piccoli e medi imprenditori, delle forze dell’ordine e degli insegnanti che hanno stipendi da fame, dello sviluppo sostenibile, della riforma dell’università e della scuola, coniugando diritti e doveri, rispetto per chi viene considerato diverso (mah!). Una sinistra capace di dare speranza,passioni, emozioni e che non si fermi ai nomi da darsi se comunista, se socialista o non so cos’altro, che sappia costruire un PENSIERO NUOVO che appassioni tutti noi .&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/Obama-ha-vinto-la-sinistra-impari-b1-p22550.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Il Programma del Democratico Obama</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2008-11-05T11:42:01Z</pubDate>
		<description>&lt;strong&gt;&lt;u&gt;ECONOMIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;em&gt;Commercio:&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;Intende rinegoziare il &amp;quot;Nafta&amp;quot; (il trattato di libero scambio commerciale in vigore da anni tra Stati Uniti, Canada e Messico) e altri accordi dello stesso genere con altri Paesi per imporre norme più rigorose sotto il profilo ambientale del lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Crisi dei mutui: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Vuole una moratoria di tre mesi sui pignoramenti e il cambiamento delle norme che impediscono ai giudici di ridefinire i termini dei prestiti. Propone che il governo offra più garanzie agli istituti di credito affinché questi siano messi in condizione di incoraggiare il credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rilancio: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Propone un piano da 60 miliardi di dollari che comprende sgravi fiscali da 3000 dollari per ogni posto di lavoro creato in patria. Inoltre 5 miliardi di dollari di nuovi prestiti per la piccola impresa e conferma delle riduzioni fiscali per gli investimenti nella piccola impresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Infrastrutture: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Anche qui è previsto un forte intervento da parte dello Stato. Viene proposto lo stanziamento di un fondo di 60 miliardi di dollari per migliorare le strade, i ponti, i porti e in generale la grande viabilità del Paese nell&#039;arco del prossimo decennio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;TASSE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tagli: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Prevede aumenti delle imposte per chi guadagna oltre 250mila dollari l&#039;anno. Ma la maggior parte dei tagli decisi da Bush per tutti gli altri contribuenti non verrebbero cancellati nel 2010 come è invece previsto. Annuncia sgravi per lavoratori, pensionati e proprietari di case.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Terreni: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Prevede una franchigia da 3,5 milioni di dollari, mentre tutto il valore rimanente verrebbe tassato al 45 per cento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Altre Tasse: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Vuole aumentare l&#039;attuale imposta del 15% sui capital gains portandola al 20%. Promette guerra ai trucchi per eludere le tasse sulle società. E intende porre fine alle deduzioni sulle tasse sulle società previste per i compensi agli alti manager.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;SANITA&#039;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;Alternative: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Le assicurazioni private accettino qualsiasi richiedente. Creare un nuovo piano pubblico alternativo. Offrire incentivi a cittadini a basso reddito che acquistano un&#039;assicurazione sanitaria. Le imprese coprano i dipendenti o investano in un fondo. Costo previsto: 1600 miliardi di dollari in 10 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Gli Esclusi: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Il suo obiettivo è che tutti i bambini americani ricevano una copertura sanitaria. Inoltre intende espandere il programma Medicaid.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Gestione dei costi: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Vuole forti investimenti nella tecnologia dell&#039;informazione sanitaria. Incoraggia un migliore trattamento delle malattie croniche. Intende fare in modo che sia la stessa Medicare a trattare i prezzi dei farmaci con le aziende produttrici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Regole: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Intende definire nuove regole di fondo per il settore delle assicurazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;ENERGIA E AMBIENTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;Rinnovabili: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Propone un piano &amp;quot;ecologico&amp;quot; molto ambizioso e costoso: ben 150 miliardi di dollari per sviluppare nell&#039;arco di un decennio energie alternative &amp;quot;pulite&amp;quot; come quelle solare, eolica, delle maree e delle celle fotovoltaiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Gas Serra: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Intende obbligare le industrie a ridurre le emissioni inquinanti nell&#039;atmosfera, ma prevede tagli più drastici di McCain. E vuole anche introdurre regole più stringenti sui chilometraggi delle auto private.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tassazione: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Appoggia la tassazione sui profitti sopravvenuti per le compagnie petrolifere. Per la produzione di etanolo vuole invece proseguire con i sussidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Trivellazioni: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Si oppone alla trivellazione per la ricerca di nuovi giacimenti petroliferi nel Parco nazionale dell&#039;Artico in Alaska. È invece favorevole a una moderata estensione dei limiti di ricerca lungo le coste degli Stati Uniti continentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nucleare: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Non sembra entusiasta riguardo alla prospettiva di costruire nuove centrali atomiche, anche se non lo ha escluso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;POLITICA ESTERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;Iraq: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; stato un oppositore della guerra fin dal suo inizio e anche della strategia del generale Petraeus che sta portando l&#039;Irak a una progressiva stabilizzazione. Promette un ritiro generale delle truppe americane entro 16 mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Iran: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Vuole una diplomazia più attiva per costringere Teheran a rinunciare al suo programma atomico. Ritiene opportuni incontri personali con i leader iraniani a questo fine, ma non accetterebbe un incontro «senza condizioni» col presidente iraniano Ahmadinejad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Afghanistan: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Vuole trasferire altri 7000 soldati dall&#039;Irak in Afghanistan e minaccia di fare seguire raid in territorio pakistano qualora Islamabad non agisse adeguatamente contro i «santuari» dei terroristi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Linee Generali: &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Vuole dare un ruolo maggiore alla diplomazia, convinto che le scelte &amp;quot;soli contro tutti&amp;quot; di Bush abbiano peggiorato i rapporti con gli alleati. Sostiene l&#039;opportunità di incontri diretti con i capi di Stato di Iran, Corea del Nord e Siria «dopo attenta preparazione a livelli inferiori».&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/Il-Programma-del-Democratico-Obama-b1-p22549.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>CI SIAMO (INTERVISTA A GENNARO MIGLIORE)</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2008-11-05T00:26:04Z</pubDate>
		<description>&lt;div class=&quot;date&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;content&quot;&gt;&lt;br /&gt;Penso che questa intervista di migliore possa essere una bella notizia per la sinistra italiana, ma penso ci siano delle pecche: non capisco perchè bisogna inseguire il PD ,un pò più di orgoglio per la sinistra non farebbe male.detto questo non basta l&#039;idea, serve una grande onda dal basso, bisogna rompere liturgie da &amp;quot;partito&amp;quot; in senso negativo, serve che vi sia un partito che abbia come sue stelle polari organizzazione, partecipazione, comunicazione. c&#039;è bisogno di ricostruire reti di comunicazione, reti di solidarietà, di associazioni, di comitati, una grande forza della sinistra che stia dentro i gangli della società non solo come partito, ma come capacità di rompere l&#039;egemonia culturale della destra italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CI SIAMO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=&quot;content&quot;&gt;&lt;br /&gt;Politica Con un&#039;intervista a Il Manifesto Migliore annuncia che l&#039;area vendoliana farà una lista unitaria con Sd per le elezioni europee e che si lavorerà ad un nuovo partito. Di fatto l&#039;uscita da Rifondazione. Freddezza dalla maggioranza, soddisfazione del movimento di Fava e della componente del PdCI che fa capo alla Belillo Scissione è una parola che non pronuncia mai, ma le prospettive politiche che richiama non possono che implicarla. Gennaro Migliore, intervistato da Il Manifesto, non ha ambiguità nel dire ciò che deve dire: liste aperte a chi ci sta e opposizione unita, anche col Pd. Ma soprattutto, si procede anche senza avere alle spalle Rifondazione. Dunque la frattura con la maggioranza del partito di Ferrero e Grassi è cosa ufficiale e avrà come banco di prova le elezioni europee, quando la sua area politico-culturale Rifondazione per la sinistra correrà insieme alla Sinistra democratica di Fava. Cade ogni tentennamento, proprio nel momento in cui si fa sempre più chiaro che si andrà a votare con l&#039;attuale sistema elettorale. Scansato il pericolo delle soglia di sbarramento al 5%, dunque, i vendoliani rompono gli indugi e rilanciano il progetto di unità a sinistra che si attivi già con la tornata europea. Primo referente, il movimento di Mussi, ma non c&#039;è chiusura: &amp;quot;Ragioniamo insieme a Verdi e PdCI&amp;quot;, suggerisce il coordinatore dell&#039;area ed ex capogruppo del Prc alla Camera, mantenendo aperto, almeno formalmente, anche uno spiraglio di confronto con i suoi compagni interni, perchè &amp;quot;anche la maggioranza di Rifondazione comunista non può più rappresentare la situazione a colpi di falce e martello&amp;quot;. Il punto politico, secondo lui, è che &amp;quot;l&#039;idea di una lista unitaria è oggi più forte&amp;quot; poiché è cambiato, per fortuna, il contesto sociale. &amp;quot;A Chianciano - dice- si parlò di un deserto sociale che invece mi sembra piuttosto affollato&amp;quot;, oggi diversamente da qualche mese fa, &amp;quot;possiamo spostare a sinistra tutta l&#039;opposizione, compreso il Pd&amp;quot;. Per questo la prospettiva di Ferrero e Grassi non ha senso nel nuovo contesto, dove a rendersi necessario è un antagonismo largo a Berlusconi. Anche con la formazione di Veltroni, rispetto a cui &amp;quot;sono sicuro è possibile una convergenza sull&#039;agenda sociale&amp;quot;, per arrivare ad &amp;quot;una iniziativa comune fino ad una mobilitazione generale&amp;quot;. Dal punto di vista sociale questa anima della sinistra, parallelamente ad una opposizione larga, deve vedere anche uno sbocco formale. Primo step sarà nel 2009. Lista unitaria per Strasburgo, ma non semplice cartello elettorale: &amp;quot;lo schema chiuso e federativo dell&#039;arcobaleno è morto e sepolto&amp;quot;, spiega. Il che significa che si procedere verso un nuovo partito della sinistra unita, che però non &amp;quot;può nascere in base alle idee di un gruppo dirigente&amp;quot;, ma dovrà vedere &amp;quot;consultazioni di massa&amp;quot;, con &amp;quot;migliaia di persone che decidano sul simbolo come sulle regole di convivenza e la carte di intenti&amp;quot;. Le parole di pag.6 del quotidiano comunista sono accolte con scetticismo e freddezza a via del Policlinico. Claudio Grassi, responsabile organizzazione del partito, ci spiega perché. &amp;quot;Il congresso ha democraticamente deciso un&#039;altra strada&amp;quot;, per cui la prospettiva dei vendoliani &amp;quot;è una proposta alternativa a quella del Prc&amp;quot;. Dunque? &amp;quot;Dunque è una ipotesi evidente di scissione&amp;quot;, che non può che &amp;quot;colpire negativamente&amp;quot; perché &amp;quot;metterà in difficoltà l&#039;unica forza che esiste a sinistra del Pd, cioè Rifondazione&amp;quot;. Era inevitabile, però? &amp;quot;No, mi ha invece stupito perché emerge proprio adesso, quando il governo è in difficoltà e la società è in movimento, come anche il popolo del sindacato e della sinistra&amp;quot;. Soddisfatta invece la Sinistra democratica. &amp;quot;Da dopo le elezioni di aprile abbiamo sempre cercato di lavorare ad una forza unitaria della sinistra&amp;quot;, ci dice Nuccio Iovene, che spiega anche come essa debba strutturarsi: &amp;quot;una forza radicata nel territorio e ispirata a valori e contenuti che mai come oggi sono attualissimi&amp;quot;. Del resto, aggiunge, &amp;quot;mi sembra che ci siano attualmente le condizioni per far nascere un nuovo centrosinistra&amp;quot;, perché il movimento della società regala forza &amp;quot;a quanti di noi sono convinti di poter pensare di spostare a sinistra il Pd e l&#039;opposizione&amp;quot;. Nel PdCI le parole di Migliore tradotte in fatti potrebbero significare la triplice spaccatura. Oliviero Diliberto e i suoi riunificati nel Prc di Ferrero e Grassi per l&#039;unità dei comunisti, Marco Rizzo pronto a lavorare ad una costituente con gli altri atolli dispersi (Marco Ferrando del Pcl in testa) e, infine, Katia Bellilo disponibile, insieme a Umberto Guidoni, ad una convergenza con l&#039;area di Rifondazione uscente. La morte del partito dei comunisti italiani dunque. Ci spiega Belillo che la prospettiva di partecipare alla lista unitaria la convince a patto che &amp;quot;non sia una riproposizione del vecchio arcobaleno, un semplice cartello elettorale dei gruppi dirigenti, ma persegua invece uno sbocco partitico&amp;quot;. Un partito della sinistra unita di cui, secondo lei, ha bisogno anche il Pd &amp;quot;per non rimanere affossato nel centrismo e nel conservatorismo&amp;quot;. Un partito che già immagina come &amp;quot;capace di sintetizzare le istanze di sinistra che provengono dalla società e le diverse culture politiche che la sinistra porta con sé&amp;quot;. Con una semplice definizione: &amp;quot;che sappia far rivivere la tradizione del Pci, massimo esempio di sintesi dei molteplici modi di essere sinistra che esistevano e esistono nel paese&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da:http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=9734 &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/CI-SIAMO-INTERVISTA-A-GENNARO-MIGLIORE-b1-p22548.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>La scuola e l'università protestano vediamo perchè</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2008-10-29T10:56:09Z</pubDate>
		<description>&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;strong&gt;LA SCUOLA&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; E&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; L’UNIVERSITÀ PROTESTANO VEDIAMO PERCHÈ&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;strong&gt;Legge 133/2008&lt;/strong&gt; è una legge che contiene di tutto di più, gli articoli &lt;span&gt; &lt;/span&gt;che riguardano l’università sono &lt;strong&gt;l’articolo 16&lt;/strong&gt; in cui si dice che le università si possono trasformare in fondazioni, questo comporterà l’inserimento di privati . Le più immediate conseguenze saranno:&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;-&lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;font: 7pt &#039;Times New Roman&#039;&quot;&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;divisione degli Atenei in serie A e B a seconda del bacino di utenza e della capacità della Regione di appartenenza;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;-&lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;font: 7pt &#039;Times New Roman&#039;&quot;&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;livellamento delle differenze delle tasse universitarie rispetto alle Università private così da impedire sostanzialmente agli studenti più poveri di accedere all’Università perché non capaci economicamente di sostenere le spese.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;strong&gt;L’articolo 66&lt;/strong&gt; che affranta due aspetti. Il primo &lt;span&gt; &lt;/span&gt;riguardante la riduzione del turn over del personale che comporterà un limite massimo di 1 nuova assunzione ogni 10 prepensionati nel 2009, 1 nuova assunzione ogni 5 prepensionati nel 2010 e nel 2011, 1 nuova assunzione su 2 prepensionati per il 2012. Le conseguenze saranno:&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;-&lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;font: 7pt &#039;Times New Roman&#039;&quot;&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;dimezzamento del numero dei docenti già basso secondo i rapporti delle organizzazioni europee;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;-&lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;font: 7pt &#039;Times New Roman&#039;&quot;&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;raddoppio del tempo dedicato alla didattica da parte dei docenti e dei ricercatori cosa condivisibile se non fosse che l’università è anche luogo di ricerca in tutti i campi, ricerca che serve allo sviluppo e al progresso dell’istituzione pubblica &lt;span&gt; &lt;/span&gt;del Paese;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Il secondo aspetto riguarda i tagli notevoli per le spese ordinarie, tagli che andrebbero a diminuire i finanziamenti per l’università che già in ITALIA, secondo stime europee sono meno che in altri paesi. Le conseguenze dei tagli saranno:&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;-&lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;font: 7pt &#039;Times New Roman&#039;&quot;&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;riduzione dei servizi agli studenti;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;-&lt;/font&gt;&lt;span style=&quot;font: 7pt &#039;Times New Roman&#039;&quot;&gt;         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;riduzione delle infrastrutture e impossibilità di comprare nuovi strumenti per la ricerca e per migliorare o ammodernare aule, laboratori, biblioteche.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;strong&gt;Articolo 16&lt;/strong&gt; - Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.medicoeleggi.com/argomenti000/italia2008/400195.htm#Testo&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;(Decreto-legge 112/08 come convertito dalla legge n° 133, 6 agosto 2008)&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;1. In attuazione dell&#039;articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell&#039;autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione è adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed è approvata con decreto del Ministro dell&#039;istruzione, dell&#039;università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell&#039;economia e delle finanze. La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell&#039;anno successivo a quello di adozione della delibera.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;2. Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell&#039;Università. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie è trasferita, con decreto dell&#039;Agenzia del demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;3. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni ad essi connesse sono esenti da imposte e tasse.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;4. Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali e perseguono i propri scopi secondo le modalità consentite dalla loro natura giuridica e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione. Non è ammessa in ogni caso la distribuzione di utili, in qualsiasi forma. Eventuali proventi, rendite o altri utili derivanti dallo svolgimento delle attività previste dagli statuti delle fondazioni universitarie sono destinati interamente al perseguimento degli scopi delle medesime.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;5. I trasferimenti a titolo di contributo o di liberalità a favore delle fondazioni universitarie sono esenti da tasse e imposte indirette e da diritti dovuti a qualunque altro titolo e sono interamente deducibili dal reddito del soggetto erogante. Gli onorari notarili relativi agli atti di donazione a favore delle fondazioni universitarie sono ridotti del 90 per cento.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;6. Contestualmente alla delibera di trasformazione vengono adottati lo statuto e i regolamenti di amministrazione e di contabilità delle fondazioni universitarie, i quali devono essere approvati con decreto del Ministro dell&#039;istruzione, dell&#039;università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell&#039;economia e delle finanze. Lo statuto può prevedere l&#039;ingresso nella fondazione universitaria di nuovi soggetti, pubblici o privati.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;7. Le fondazioni universitarie adottano un regolamento di Ateneo per l&#039;amministrazione, la finanza e la contabilità, anche in deroga alle norme dell&#039;ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici, fermo restando il rispetto dei vincoli derivanti dall&#039;ordinamento comunitario.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;8. Le fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente articolo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;9. La gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie assicura l&#039;equilibrio di bilancio. Il bilancio viene redatto con periodicità annuale. Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l&#039;entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;10. La vigilanza sulle fondazioni universitarie è esercitata dal Ministro dell&#039;istruzione, dell&#039;università e della ricerca di concerto con il Ministro dell&#039;economia e delle finanze. Nei collegi dei sindaci delle fondazioni universitarie è assicurata la presenza dei rappresentanti delle Amministrazioni vigilanti.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;11. La Corte dei conti esercita il controllo sulle fondazioni universitarie secondo le modalità previste dalla legge 21 marzo 1958, n. 259 e riferisce annualmente al Parlamento.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;12. In caso di gravi violazioni di legge afferenti alla corretta gestione della fondazione universitaria da parte degli organi di amministrazione o di rappresentanza, il Ministro dell&#039;istruzione, dell&#039;università e della ricerca nomina un Commissario straordinario, &lt;em&gt;senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica&lt;/em&gt;, con il compito di salvaguardare la corretta gestione dell&#039;ente ed entro sei mesi da tale nomina procede alla nomina dei nuovi amministratori dell&#039;ente medesimo, secondo quanto previsto dallo statuto.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;13. Fino alla stipulazione del primo contratto collettivo di lavoro, al personale amministrativo delle fondazioni universitarie si applica il trattamento economico e giuridico vigente alla data di entrata in vigore &lt;em&gt;del presente decreto&lt;/em&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;14. Alle fondazioni universitarie continuano ad applicarsi tutte le disposizioni vigenti per le Università statali in quanto compatibili con il presente articolo e con la natura privatistica delle fondazioni medesime.&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;h4 style=&quot;margin: auto 0cm; text-align: center&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Articolo 66 - Turn over&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; color: windowtext&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.medicoeleggi.com/argomenti000/italia2008/400195.htm#Testo&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;(Decreto-legge 112/08 come convertito dalla legge n° 133, 6 agosto 2008)&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;1. Le amministrazioni di cui al presente articolo provvedono, entro il 31 dicembre 2008 a rideterminare la programmazione triennale del fabbisogno di personale in relazione alle misure di razionalizzazione, di riduzione delle dotazioni organiche e di contenimento delle assunzioni previste dal presente decreto.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;2. All&#039;articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 le parole «per gli anni 2008 e 2009» sono sostituite dalle parole «per l&#039;anno 2008» e le parole «per ciascun anno» sono sostituite dalle parole «per il medesimo anno».&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;3. Per l&#039;anno 2009 le amministrazioni di cui all&#039;articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 10 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell&#039;anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascuna amministrazione, il 10 per cento delle unità cessate nell&#039;anno precedente.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;4. All&#039;articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 le parole «per gli anni 2008 e 2009» sono sostituite dalle seguenti: «per l&#039;anno 2008».&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;5. Per l&#039;anno 2009 le amministrazioni di cui all&#039;articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 possono procedere alla stabilizzazione di personale in possesso dei requisiti ivi richiamati nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 10 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell&#039;anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da stabilizzare non può eccedere, per ciascuna amministrazione, il 10 per cento delle unità cessate nell&#039;anno precedente.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;6. L&#039;articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 è sostituito dal seguente: «Per l&#039;anno 2008 le amministrazioni di cui al comma 523 possono procedere ad ulteriori assunzioni di personale a tempo indeterminato, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, nel limite di un contingente complessivo di personale corrispondente ad una spesa annua lorda pari a 75 milioni di euro a regime. A tal fine è istituito un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell&#039;economia e delle finanze pari a 25 milioni di euro per l&#039;anno 2008 ed a 75 milioni di euro a decorrere dall&#039;anno 2009. Le autorizzazioni ad assumere sono concesse secondo le modalità di cui all&#039;articolo 39, comma 3-ter della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.».&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;7. Il comma 102 dell&#039;articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente: «Per gli anni 2010 e 2011, le amministrazioni di cui all&#039;articolo 1, comma 523 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, per ciascun anno, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale cessato nell&#039;anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascun anno, il 20 per cento delle unità cessate nell&#039;anno precedente.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;8. Sono abrogati i commi 103 e 104 dell&#039;articolo 3, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;9. Per l&#039;anno 2012, le amministrazioni di cui all&#039;articolo 1, comma 523 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 50 per cento di quella relativa al personale cessato nell&#039;anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere il 50 per cento delle unità cessate nell&#039;anno precedente. 10. Le assunzioni di cui ai commi 3, 5, 7 e 9 sono autorizzate secondo le modalità di cui all&#039;articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, previa richiesta delle amministrazioni interessate, corredata da analitica dimostrazione delle cessazioni avvenute nell&#039;anno precedente e delle conseguenti economie e dall&#039;individuazione delle unità da assumere e dei correlati oneri, &lt;em&gt;asseverate&lt;/em&gt; dai relativi organi di controllo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;11. I limiti di cui ai commi 3, 7 e 9 si applicano anche alle assunzioni del personale di cui all&#039;articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. Le limitazioni di cui ai commi 3, 7 e 9 non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette e a quelle connesse con la professionalizzazione delle forze armate cui si applica la specifica disciplina di settore.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;12. All&#039;articolo 1, comma 103 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato da ultimo dall&#039;articolo 3, comma 105 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 le parole «A decorrere dall&#039;anno 2011» sono sostituite dalle parole «A decorrere dall&#039;anno 2013».&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;13. Le disposizioni di cui al comma 7 trovano applicazione, per il triennio 2009-2011 fermi restando i limiti di cui all&#039;articolo 1, comma 105 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nei confronti del personale delle università. Nei limiti previsti dal presente comma è compreso, per l&#039;anno 2009, anche il personale oggetto di procedure di stabilizzazione in possesso degli specifici requisiti previsti dalla normativa vigente. Nei confronti delle università per l&#039;anno 2012 si applica quanto disposto dal comma 9. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette. In relazione a quanto previsto dal presente comma, l&#039;autorizzazione legislativa di cui all&#039;articolo 5, comma 1, lettera a) &lt;em&gt;della legge 24 dicembre 1993, n. 537&lt;/em&gt;, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, è ridotta di 63,5 milioni di euro per l&#039;anno 2009, di 190 milioni di euro per l&#039;anno 2010, di 316 milioni di euro per l&#039;anno 2011, di 417 milioni di euro per l&#039;anno 2012 e di 455 milioni di euro a decorrere dall&#039;anno 2013.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: windowtext&quot;&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;14. Per il triennio 2010-2012 gli enti di ricerca possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nei limiti di cui all&#039;articolo 1, comma 643, &lt;em&gt;della&lt;/em&gt; legge 27 dicembre 2006, n. 296. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere in ciascuno dei predetti anni non può eccedere le unità cessate nell&#039;anno precedente.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il Decreto Legge 138/2008&lt;/strong&gt; è quello che riguarda la scuola primaria, in particolare si contestano due punti presenti peraltro nell’articolo 4:&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;- l’adozione del maestro unico che farebbe andare a casa migliaia di insegnanti ;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;- l’abolizione del tempo pieno, infatti il maestro unico gestirebbe classi con un orario di 24 ore settimanali;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;- difficoltà delle famiglie a gestire i bambini e probabile nuovo esborso di denaro da parte di queste per fare in modo di far accudire bambini da istituti privati, baby sitter e quant’altro;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;strong&gt;Art. 4&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Insegnante unico nella scuola primaria&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;1. Nell&#039;ambito degli obiettivi di contenimento di cui&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;all&#039;articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 e&#039; ulteriormente previsto che le&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu&#039; ampia articolazione del tempo-scuola.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;2. Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all&#039;articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;133, e&#039; definito il trattamento economico dovuto per le ore di d&#039;obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il Progetto di legge Aprea n.953 del 2008&lt;/strong&gt; è una proposta di legge che va ad inserirsi nel disegno di privatizzazione e smantellamento della scuola pubblica. In tre punti si concretizza questo attacco:&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;all’articolo 2 dove si parla della trasformazione delle istituzioni scolastiche in fondazioni;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;all’articolo 6 dove nella composizione del Consiglio di Amministrazione (è un’azienda la scuola?) non sono previste rappresentanze del personale tecnico ma quelle degli enti locali e dove si evince che i rappresentanti degli studenti se minorenni non potranno votare (quindi gli studenti o votano quelli del 5° anno oppure stanno fuori dalla gestione della scuola);&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;all’articolo&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;16 dove si dice che gli insegnanti saranno scelti tramite assunzione diretta come fosse un’azienda , così il preside farà entrare amici, amici dei politici o dei sindacalisti.&lt;span style=&quot;color: blue&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;em&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Art. 2&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;(Trasformazione delle istituzioni scolastiche in fondazioni).&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;      1. Ogni istituzione scolastica può, nel rispetto dei requisiti, delle modalità e dei criteri fissati con regolamento adottato ai sensi dell&#039;articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro della pubblica istruzione, costituirsi in fondazione, con la possibilità di avere &lt;em&gt;partner&lt;/em&gt; che ne sostengano l&#039;attività, che partecipino ai suoi organi di governo e che contribuiscano a raggiungere gli obiettivi strategici indicati nel piano dell&#039;offerta formativa e a innalzare gli &lt;em&gt;standard&lt;/em&gt; di competenza dei singoli studenti e di qualità complessiva dell&#039;istituzione scolastica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      2. I &lt;em&gt;partner&lt;/em&gt; previsti dal comma 1 possono essere enti pubblici e privati, altre fondazioni, associazioni di genitori o di cittadini, organizzazioni &lt;em&gt;non profit.&lt;/em&gt; Le istituzioni scolastiche che sono trasformate in fondazioni devono prevedere nel loro statuto l&#039;obbligo di rendere conto alle amministrazioni pubbliche competenti delle scelte effettuate a livello organizzativo e didattico e svolgere una costante azione di informazione e di orientamento per genitori e studenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      3. Le istituzioni scolastiche trasformate in fondazioni definiscono gli obiettivi prioritari di intervento, prevedono le necessarie risorse economiche e individuano, mediante appositi regolamenti interni, le funzioni e gli strumenti di indirizzo, di coordinamento e di trasparenza dell&#039;azione didattica e finanziaria.&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Art. 6.&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;(Composizione del consiglio di amministrazione).&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;      1. Il consiglio di amministrazione è composto da un numero di membri non superiore a undici, ivi compreso il dirigente scolastico, che ne è membro di diritto. Nella composizione del consiglio deve essere assicurata una rappresentanza dei docenti, dei genitori e, negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, degli studenti. Ne fanno parte, altresì, rappresentanti dell&#039;ente tenuto per legge alla fornitura dei locali della scuola ed esperti esterni scelti in ambito educativo, tecnico o gestionale ai sensi di quanto previsto dal regolamento di istituto di cui all&#039;articolo 5, comma 1, lettera &lt;em&gt;d)&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      2. Le modalità di costituzione delle rappresentanze dei docenti, dei genitori e degli studenti sono stabilite dal regolamento di cui all&#039;articolo 5, comma 1, lettera &lt;em&gt;a)&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      3. Il consiglio di amministrazione è presieduto dal dirigente scolastico, il quale lo convoca e ne fissa l&#039;ordine del giorno. Il consiglio si riunisce, altresì, su richiesta di almeno due terzi dei suoi componenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      4. Alle riunioni del consiglio di amministrazione partecipa, con funzioni di segretario, anche il direttore dei servizi generali e amministrativi, che non ha diritto di voto per le delibere riguardanti il programma annuale delle attività. Per le medesime delibere non hanno altresì diritto di voto gli studenti minorenni che fanno parte del consiglio di amministrazione. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Art. 16.&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;(Concorso d&#039;istituto).&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;      1. A decorrere dall&#039;anno scolastico successivo a quello di conclusione dei corsi previsti dall&#039;articolo 13, il possesso dell&#039;abilitazione all&#039;insegnamento, attestato dall&#039;iscrizione nell&#039;albo regionale di cui all&#039;articolo 14, costituisce, unitamente alla valutazione positiva dell&#039;anno di applicazione svolto ai sensi dell&#039;articolo 15, requisito esclusivo per l&#039;ammissione ai concorsi per docenti, che sono banditi dalle istituzioni scolastiche statali con cadenza almeno triennale, secondo le esigenze della programmazione e al fine di effettuare la copertura dei posti disponibili e vacanti accertati dagli uffici scolastici provinciali e regionali. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt; &lt;/font&gt; &lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/La-scuola-e-l-universita-protestano-vediamo-perche-b1-p22547.htm</guid>
	</item>
	<item>
		<title>Ottima la manifestazione del PD ma la sinistra faccia la sua parte</title>
		<category>Nuova Sinistra</category>
		<pubDate>2008-10-27T14:19:14Z</pubDate>
		<description>&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Credo che sia innegabile il successo della manifestazione del PD, ma penso che a questa affermazione si debba rispondere accelerando sul processo unitario a sinistra. Un processo unitario che veda le componenti della sinistra confrontarsi e far risaltare le cose che uniscono SD Prc Verdi pdci senza dimenticarci della costituente socialista, perché non credo possiamo regalare questa parte di sinistra piccola, piccolissima se volete, al PD.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Non credo che la sinistra si possa permettere di sottovalutare la manifestazione, ma non per questo deve andare alla corte del PD. La gente, mi sembra, abbia voglia di un nuovo modello di società, non può la sinistra parlare solo di operai, e gli altri?i piccoli imprenditori, le partite iva, gli artigiani….?&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Non possiamo pregare il PD, dobbiamo creare presupposti per una nuova sinistra, per un nuovo pensiero della sinistra, che crei un nuovo alfabeto, una nuova forza che parli alla gente, una grande forza organizzata basata su gruppi tematici, sezioni territoriali, movimenti giovanili intesi come attenzione verso fasce di età e non come strumenti per creare piccoli dirigenti plenipotenziari, associazioni e movimenti che sotto forme diverse stiano dentro la società, reti di solidarietà e di sostegno ai bisognosi, una grande organizzazione forte, popolare, democratica, che sappia guardare con orgoglio al passato fatto di storie fantastiche da far conoscere, ma guardare al passato significa porre le basi per modernizzarsi e fare futuro. Per fare un esempio io non sono d&#039;accordo con Veltroni che per superare la crisi c&#039;è bisogno di un patto fra produttori, io credo che c&#039;è bisogno di abbassare le tasse alle fasce deboli per far ripartire l&#039;economia. &lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Se su un programma di sinistra il PD si ritroverà ben venga, altrimenti ognuno dovrà fare la sua strada. Sarà un processo lungo, sarà un processo difficile, ma sarà un processo entusiasmante.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style=&quot;margin: 0cm 0cm 0pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;LA SINISTRA FACCIA LA SUA PARTE QUI E ORA SENZA SETTARISMI INUTILI&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<guid>http://lucalecardane.blogattivo.net/Nuova-Sinistra-b1/Ottima-la-manifestazione-del-PD-ma-la-sinistra-faccia-la-sua-parte-b1-p22546.htm</guid>
	</item>
	</channel>
</rss>